Igiene orale e pulizia dentale: cosa c’è da sapere?

L’igiene orale costituisce un fattore di prevenzione imprescindibile per la salute di denti e gengive. Ma quali sono i modi migliori per applicare una corretta igiene orale quotidiana?

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Igiene orale e prevenzione: i consigli da seguire

L’igiene orale costituisce un fattore di prevenzione imprescindibile per la salute di denti e gengive. Pertanto una completa e corretta igiene orale quotidiana e visite di controllo periodiche dall’odontoiatra costituiscono la base fondamentale per il mantenimento della salute del cavo orale
La carenza di igiene orale determina l’accumularsi della placca, che è un deposito batterico e proteico che aderisce fortemente alle superfici di denti, mucose, restauri e manufatti protesici. La placca si presenta come una sostanza molle e biancastra che si deposita e accumula in maniera costante soprattutto nelle zone difficili da pulire quali solchi, fessure, zone interprossimali.
Col tempo sulla placca si determina una vera e propria catena alimentare per cui si selezionano batteri, sia anaerobi sia aerobi, ciascuno dei quali si alimenta delle scorie dell’altro. Ne consegue l’acidificazione dell’ambiente circostante con conseguente abbassamento del pH (al di sotto di 5,7 che è soglia di solubilità dell'idrossiapatite) dando inizio alla fase di demineralizzazione dello smalto e favorendo l’azione dello streptococco mutans (agente patogeno della carie).

Cattiva igiene orale, quali sono le conseguenze? 

L’accumulo di placca lungo il margine gengivale provoca, inoltre, un processo infiammatorio inizialmente contrastato dai sistemi di difesa immunitaria locale, che in seguito aumenta determinando l’insorgenza della gengivite. Questa patologia, se curata regredisce senza lasciare esiti negativi (guarigione con restitutio ad integrum), altrimenti può progredire in parodontite, per l’effetto di batteri patogeni presenti sulla placca selezionatisi col tempo.

Cos’è la parodontite? 

La parodontite è un’infiammazione irreversibile che interessa tutto il parodonto, determinando il riassorbimento osseo fino ad arrivare alla mobilità degli elementi dentali interessati (ossia alla perdita del dente). Per contrastare l’insorgenza di gengivite e parodontite è necessario attuare pratiche di prevenzione di due tipologie: prevenzione primaria e secondaria. La prevenzione primaria consiste nell’insegnamento all’igiene orale domiciliare. I pazienti apprendono dalle spiegazioni e dalle dimostrazioni dell’igienista dentale, le pratiche fondamentali di igiene orale domiciliare, il cui pilastro consiste nello sgretolare meccanicamente la placca batterica.

Le istruzioni da seguire: cosa usare per una buona igiene dentale? 

I dentifrici e i collutori costituiscono un valido supporto in quanto la loro azione prevalentemente chimica favorisce effetti importanti come la rimineralizzazione dello smalto e la riduzione della produzione di acidi da parte dei batteri. Altrettanto fondamentale è l’utilizzo di spazzolini, di fili e scovolini che costituiscono degli efficaci strumenti per la rimozione della placca

Igiene dentale professionale, come funziona? 

La prevenzione secondaria consiste nella pratica dell’igiene orale professionale. L’igiene orale professionale è effettuata in sedute con l’igienista dentale ad intervalli variabili a seconda delle necessità dei pazienti. Le sedute hanno l’obiettivo di controllare lo stato di salute dentale e orale e comprendono tutte le manovre che hanno lo scopo di disorganizzare e rimuovere sia i depositi di tartaro sia il biofilm batterico (la placca) e i suoi prodotti metabolici sopra e sotto gengivali, nel rispetto dei tessuti parodontali. Tali manovre possono essere effettuate sia con strumentazione meccanica, che può essere eseguita tramite strumenti sonici o ultrasonici, sia con strumentazione manuale. L’utilizzo in sinergia di entrambe le strumentazioni permette di ottenere ottimi risultati clinici. Inoltre durante la seduta d’igiene orale professionale l’operatore rimuove le pigmentazioni estrinseche riportando il sorriso ad una lucentezza naturale. Se necessario si procede all’applicazione di fluoro o di altri prodotti che combattono l’ipersensibilità in base alle esigenze del paziente.

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